gruppo alpini di campagnola


Vai ai contenuti

La casetta

Dove siamo

Nomi dei fondatori, avvenimenti salienti, saluti di autorità. In queste pagine c’è un po di tutto. Ma non è un minestrone. Le parti sono ben definite. Sono ruoli semplici, giocati spesso all’ombra dei riflettori, ma sono la nostra storia. E oggi esplode anche la nostra gioia. E’ una gioia che ha un nome: si chiama “ La Casetta del Gruppo Alpini di Campagnola”. Queste pagine rappresentano per noi una poltrona che si incontra lungo la strada del cammino: ci si siede per un attimo si guarda indietro. Si vede il passato, riaffiorando i ricordi di un tempo. Ricordi di festa, ma anche ricordi di giorni difficili vissuti al fianco di popolazioni in difficoltà. Qualcosa abbiamo fatto. Per noi quel qualcosa è tanto, è un orgoglio. E come noi gente che qualcosa ha fatto ce ne è tanta, fortunatamente. Gente che sembra un nido di formiche: la teoria delle piccole cose. E’ difficile che si parli con titoli a nove colonne dei piccoli Gruppi Alpini. E’ anche vero che non è questo che vogliamo. Ci rendiamo conto di ciò che serve. Spesso ci organizziamo e ci mettiamo in prima fila non per farci vedere, ma solo per non perdere tempo dietro a progetti e chiacchierare in attesa che calmino le acque. Lo abbiamo fatto tante volte e siamo sicuri che lo rifaremo. Certo siamo consapevoli che i mezzi a nostra disposizione non ci permettono di spostare il mondo, ma questa realtà non diventa una scusante per delegare altri. Noi ci siamo e vogliamo “fare”. Tanti buoni intenti che favoriscono l’Aggregazione, l’Amicizia e la Solidarietà.
E prima che in altri luoghi l’aggregazione la si fa in casa nostra andando oltre il quartiere della vicina Malpensata. Due quartieri, un gruppo. Cinquant’ anni di storia vissuta insieme. Ecco quindi cosa vuole dire essere la Nostra Casetta : è un po’ una “pentola” dove si vuole mettere dentro tutto ciò che di buono ci possa essere. Vuole essere il quartiere generale di tante iniziative sociali e vuole essere soprattutto il luogo dove, anche in ricordo di chi ci ha preceduto lasciando chiare indicazioni, si possa andare avanti sempre con gli stessi ideali e obiettivi non perdendo mai di vista la realtà, la concretezza e soprattutto la semplicità alpina. Quella poltrona sulla strada è quindi una tappa provvisoria. Dopo aver dato un’occhiata al passato ci si alza e “dietro – front” ci si rimette in cammino e l’ago della bussola indica sempre il futuro. E nel futuro siamo convinti di trovare sempre,come in passato, Amici. Come del resto è successo anche per questo libretto commemorativo. Gli Amici in questo caso si chiamano anche sponsor, ossia coloro che hanno permesso di dar forma a queste pagine.


Una delle tappe più significative da raggiungere, appena costituito un gruppo Alpini, è quella della ricerca di un locale da adibire a sede per le riunioni dei Soci.Nel 1987 alcuni consiglieri del gruppo si recano a Gemona, in Friuli, per l’acquisto della “casetta” che diventerà poi, sotto la direzione generale del geometra Samuele Brembilla, la sede ufficiale del gruppo di Campagnola. Il comune di Gemona decide di regalare il prefabbricato in segno di riconoscenza per il lavoro svolto dagli alpini in occasione del terremoto del 1976 in terra friulana. Il prefabbricato resterà però custodito nella chiesa incompiuta di Campagnola. Manca infatti l’area su cui alloggiare il manufatto. E’ il 1991, e sui tavoli di Palazzo Frizioni arriva la richiesta ufficiale per l’individuazione di un’area dove poter finalmente assemblare e allocare le parti che compongono la casa donata. Nel 1992 durante la cerimonia commemorativa della Battaglia di Nikolajewka viene annunciato che il prefabbricato ricevuto in dono troverà una sistemazione nel mezzo del parco che verrà realizzato a Campagnola lungo l’omonima via all’altezza di via Quasimodo. L’11 novembre 1993 iniziano i lavori. Il sogno inizia a prendere forma. Cala quindi la parola fine sul pregrinaggio del gruppo alpini di campagnola che sono stati ospiti del Circolo Comattenti e Reduci del quartiere dalla fondazione al 1989 e poi all’oratorio sino al 1994. Finalmente, anche il Gruppo Alpini di Campagnola, dopo tanto lavoro e sacrifici, ha la sua Sede. Parlare di una sede Alpini significa cercarvi il cuore e le braccia cordialmente aperte degli Alpini. Vi sono cento ragioni, una più valida dell'altra, che giustificano la necessità per gli Alpini di avere un luogo d'incontro tutto per loro. Ci limitiamo a segnalarne alcune.



Punto di ritrovo dove nascono e si sviluppano iniziative umanitarie.
Punto d'orgoglio per chi ha contribuito alla sua volontaria realizzazione, con fatica e sacrificio
di ore sottratte al tempo libero ed agli impegni di famiglia.
Luogo d'incontro per una nuova amicizia, sempre aperta anche per chi non ha molto tempo disponibile.
Termometro dove si misura a colpo d'occhio l'affiatamento tra tutti gli Alpini ed i loro Amici.
Luogo di partenza per le manifestazioni e le spedizioni d'impegno sociale.
Luogo dove si programmano con entusiasmo aiuti ed opere di solidarietà umana.
Luogo proibito alle chiacchiere e maldicenze ma aperto all'allegria ed al canto corale.
Posto tappa sempre rifornito di un buon bicchiere di vino e di una fetta di salame nostrano, per tutti.
Locale confidenziale dove trovi sempre un amico sincero disposto ad ascoltarti.



Home Page | Lettere soci | Il gruppo | Simboli | Dove siamo | Fotografie | Tricolore | Video | Contattaci | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu